L'originale
Pirots
Il capitolo che ha inventato tutto: griglia 5x5, quattro pappagalli e la meccanica CollectR™ al suo stato più puro.
Ogni gemma raccolta, ogni Bandito liberato e ogni tempio maledetto della saga Pirots nasce nello stesso posto: gli uffici di ELK Studios a Stoccolma. Una software house che dal 2013 va controcorrente — pochi giochi all'anno, curati fino all'ossessione — e che con la meccanica CollectR™ ha firmato una delle idee più imitate dell'ultimo decennio.
Mentre molti concorrenti sfornano una slot a settimana, ELK pubblica poche uscite l'anno e si vede: interfacce pulite, animazioni fluide, controlli pensati per il pollice. Lo studio è stato tra i primi a progettare mobile-first, quando il resto dell'industria ancora adattava a posteriori i giochi desktop.
Il portfolio parla da sé: oltre alla saga Pirots, i marchi più noti sono Nitropolis (giunto al quinto capitolo) e Wild Toro, premiato come gioco dell'anno agli EGR Awards. Per chi gioca conta soprattutto una cosa: i titoli ELK sono certificati e distribuiti esclusivamente tramite operatori regolamentati.
La meccanica che ha reso famosa la serie Pirots: personaggi che si muovono sulla griglia raccogliendo simboli, invece dei classici rulli. Il valore nasce dal percorso — upgrade, trasformazioni, esplosioni — e il giocatore vede letteralmente la vincita costruirsi davanti agli occhi.
Il menu di acquisto funzioni presente in quasi tutti i giochi recenti: da un piccolo boost delle probabilità (3x) fino all'ingresso garantito nel Super Bonus (tipicamente 500x, 250x in Pirots 5). L'RTP resta identico al gioco base, quindi è una scelta di ritmo, non di vantaggio.
Le slot ELK usano puntate da €0,20 a €100 e, dal 2022, un RTP standard del 94,0% per le nuove uscite — una scelta dichiarata, che finanzia l'alta volatilità e i tetti di vincita da 10.000x. Pirots 5 ha rotto lo schema con la configurazione al 96%.
Pirots è oggi il franchise di punta dello studio: cinque capitoli numerati e uno spin-off in poco più di tre anni, ciascuno recensito su questo sito. Se vuoi capire l'evoluzione, il percorso ideale è cronologico: dall'essenziale Pirots originale alla giungla di Pirots 2, dal western di Pirots 3 all'esperimento cluster di Pirots X, fino ai tre mondi di Pirots 4 e al tempio maledetto di Pirots 5.
L'originale
Il capitolo che ha inventato tutto: griglia 5x5, quattro pappagalli e la meccanica CollectR™ al suo stato più puro.
Dinosauri
I pappagalli finiscono nella preistoria tra meteoriti, uova di dinosauro e una griglia che cresce fino a 8x8.
Far West
Duelli, rapine al treno e un bandito evaso: il capitolo western è il più adrenalinico della saga.
Spazio
Tre mondi in un solo gioco: Lost in Space, Frozen Fury e Inferno, con buchi neri, Yeti e fiamme.
Spin-off
Lo spin-off a Cluster Pays: griglia 5x5, moltiplicatore globale e simboli giganti.
Egitto
Il capitolo più ricco: tempio maledetto, Captain Blackfeather, catacombe e RTP che sale al 96%.
Una software house svedese fondata a Stoccolma nel 2013, specializzata in slot online con approccio mobile-first. È lo sviluppatore dell'intera serie Pirots, oltre che di titoli come Nitropolis e Wild Toro.
Sì: i giochi ELK sono certificati e distribuiti tramite operatori regolamentati. In Italia li trovi presso i concessionari con licenza ADM — verifica sempre la concessione del sito su cui giochi.
Il menu di acquisto funzioni presente nei giochi ELK: permette di comprare l'ingresso diretto ai bonus a prezzi che vanno tipicamente da 3x a 500x la puntata, con RTP invariato rispetto al gioco normale.
Dal 2022 lo standard delle nuove uscite è il 94,0%. Pirots 5 fa eccezione: nella configurazione migliore arriva al 96%, anche se gli operatori possono scegliere versioni inferiori.